Una violazione della privacy che costa cara
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di 20.000 euro a un chirurgo estetico per aver pubblicato sul proprio profilo Instagram alcune immagini di una paziente, scattate prima e dopo un intervento di lifting. Le foto mostravano chiaramente il volto della donna, rendendola riconoscibile, e sono state pubblicate senza aver ottenuto il suo consenso informato. La paziente, venuta a conoscenza della pubblicazione, ha presentato reclamo all’Autorità, lamentando una grave lesione della propria privacy.
Le spiegazioni non convincono il Garante
Durante l’indagine, il medico ha dichiarato che le immagini erano state scattate per fini interni e che la loro pubblicazione era avvenuta per errore, a causa di una gestione poco chiara dei consensi tra i diversi professionisti coinvolti nell’intervento. Tuttavia, il Garante ha ritenuto questa motivazione insufficiente. Secondo l’Autorità, si è trattato di un trattamento illecito di dati sanitari, in quanto effettuato per finalità estranee alla cura medica e in assenza di uno specifico consenso alla diffusione.
Dati sensibili e contesto professionale
Il Garante ha sottolineato come la diffusione di dati personali così sensibili, come le immagini del volto dopo un intervento chirurgico, rappresenti una violazione particolarmente grave, soprattutto in un contesto – quello sanitario – dove i pazienti devono poter contare su riservatezza e rispetto. La natura sensibile dei dati e il ruolo professionale del medico hanno aggravato la valutazione dell’infrazione.
Riservatezza e fiducia vanno protette
L’Autorità ha ricordato che ogni trattamento di dati personali, soprattutto quelli relativi alla salute, deve avvenire nel pieno rispetto delle norme sulla privacy e solo dopo aver acquisito un consenso esplicito e consapevole. Nel caso specifico, la pubblicazione ha violato la fiducia che la paziente aveva riposto nel medico, compromettendo quel rapporto fiduciario che è alla base di ogni percorso di cura.
Fonte
Persone e Sistemi da garanteprivacy.it